Lo scopo, i principi
e gli obiettivi

L’Associazione SAED Etiopia è un’organizzazione non governativa, ufficialmente riconosciuta di pubblica utilità, apartitica e aconfessionale. Fondata nel 2009, la nostra organizzazione è membro di FOSIT (Federazione delle ONG della Svizzera Italiana) dal 2012.

Il nome SAED Etiopia, abbreviazione di SALUTE e EDUCAZIONE per l’Etiopia rurale, racchiude lo scopo della nostra organizzazione: promuovere e sostenere progetti per salute e l’educazione in una delle zone più povere e svantaggiate dell’Etiopia. L’obiettivo principale è dare un contributo concreto al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione rurale, continuando i progetti di sviluppo iniziati anni fa dalla signora Ruth Brogini.

Collabora con dei partner locali che si impegnano a gestire in modo autonomo e responsabile i progetti iniziati da SAED Etiopia.

Promuove e sostiene progetti di base nel campo della salute e dell’educazione, riservando un’attenzione particolare alle donne e ai bambini.

Promuove e finanzia progetti di sviluppo gestiti autonomamente da comunità rurali, da piccole cooperative o da associazioni operanti nell’ambito della salute, dell’educazione, dell’alimentazione e per il benessere della popolazione.

Fonte d’ispirazione del nostro impegno sono la “Carta dei principi e degli obiettivi della Federazione delle ONG della Svizzera Italiana FOSIT” e le linee guida di “Alliance Sud”, la comunità di lavoro che riunisce le più importanti ONG svizzere per la cooperazione allo sviluppo. Ecco i principi che desideriamo mettere in pratica in collaborazione con i nostri partner e gli attori sul terreno e nel pieno rispetto della realtà specifica della zona d’intervento:

 

Partecipazione attiva e partenariato

Il successo di un progetto dipende in larga misura dalla capacità di coinvolgere gli attori (partner in loco, autorità politiche locali e distrettuali, beneficiari). Per questo motivo tutti i progetti sono stati realizzati in seguito a esplicite richieste da parte della popolazione. La costruzione di una relazione di partenariato richiede pazienza e perseveranza da ambo le parti. Il partenariato si basa sul rispetto e sulla fiducia reciproca, sulla disponibilità al dialogo, la condivisione degli obiettivi da raggiungere e sulla volontà di lavorare in modo trasparente.

 

Giustizia sociale, “empowerment” e pari opportunità tra uomo e donna

Operiamo in una delle zone più remote e neglette del Kaffa, dove mancano le infrastrutture minime per garantire una vita dignitosa. Benché il nostro aiuto sia limitato, siamo riusciti a motivare la popolazione a prendere in mano la propria vita con più coraggio e speranza. È questo il significato del termine Empowerment: “Essere in grado di fare”, imparare a progredire con le proprie forze. Si tratta quindi di un processo di crescita sia personale che collettivo, che rinforza l’identità e l’autostima. È un processo particolarmente importante per le donne. Empowerment per le donne significa potersi riunire per scambiare idee ed esperienze, arricchire il proprio sapere, acquistare autostima e consapevolezza della propria dignità e del proprio ruolo nella famiglia e nella società.

 

Sostenibilità e sviluppo durevole

Realizziamo e avviamo progetti (acquedotti, edifici scolastici, mulini, impianti d’irrigazione, ecc) che una volta terminati vengono consegnati nelle mani dei beneficiari. Essi si impegnano a gestirli autonomamente e in modo sostenibile.

 

Trasparenza, rendiconto e integrità

Ci impegniamo a fondo per assicurare la continuità dei progetti. Le donazioni elargite sono utilizzate con oculatezza. Le spese di amministrazione sono modeste (meno del 4%) siccome tutti i membri del comitato fanno del volontariato. Visitiamo e valutiamo regolarmente i progetti di lunga durata gestiti dai partner sul terreno che sono l’asilo con mensa a Warwara e l’ambulatorio medico ad Agaro Bushi. Durante tutto l’anno i nostri partner che gestiscono l’ambulatorio medico e l’asilo con mensa e tutti i collaboratori che realizzano le infrastrutture si impegnano a informarci regolarmente sull’andamento dei progetti.

 

Do not harm (non nuocere)

Ogni progetto, ogni intervento intrapreso e realizzato in buona fede allo scopo di dare un contributo concreto a migliorare le condizioni di vita della popolazione, porta in sé un’ambivalenza da non sottovalutare. Ogni nostro intervento modifica inevitabilmente le relazioni di potere esistenti.  Abbiamo cura che i progetti affidati ai partner locali non si trasformino in strumenti di potere per pochi. Un progetto mal gestito fomenta divisioni e conflitti e non sarà mai in grado di contribuire al raggiungimento degli obiettivi che ci siamo posti.