I due villaggi di Warwara e Agaro Bushi si trovano in una zona molto discosta dell’altopiano del Kaffa, situata a circa 460 km a sudest della capitale Addis Abeba. Il Kaffa è la regione da cui proviene l’arbusto del caffè ed è quindi la regione d’origine di una delle nostre bevande preferite. Tuttavia ampie aree dell’altopiano del Kaffa sono tra i territori rurali più arretrati e quindi maggiormente bisognosi d’aiuto dell’Etiopia. L’Etiopia stessa è del resto uno dei Paesi africani più poveri: secondo l’indice UNDP Human Development Index, che comprende 187 paesi, l’Etiopia si trova in 174esima la posizione.

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Se oltre alle località di Warwara e Agaro Bushi si considerano anche le numerose frazioni sparse nel territorio, l’intera regione conta circa 6000 abitanti: piccoli contadini, estremamente poveri, che praticano un’agricoltura di sussistenza. Il che significa che riescono a nutrirsi - alla bell’e meglio – dei prodotti che coltivano, allevano qualche gallina e alcune pecore, e, se sono fortunati, tre zebù. Vivono in capanne circolari coperte di paglia, disseminate a piccoli gruppi in una zona collinosa molto amena, simile all’altopiano del Giura, situata 2200 – 2500 metri di altitudine.

paesaggio capanna agricoltura

 

Questo paesaggio all’apparenza idilliaco ha tuttavia molti lati oscuri, perché le condizioni di vita dei suoi abitanti sono estremamente precarie. Non vi è nessuna assistenza medico-sanitaria di base, l’unica scuola elementare esistente è sovraffollata (900 bambini suddivisi in otto classi), la scuola secondaria più vicina si trova a quattro ore di cammino. Nei villaggi in cui siamo attivi manca inoltre qualsiasi tipo di infrastruttura: non c’è elettricità, nessun accesso all’acqua potabile, non ci sono strade carrabili. L’unico collegamento con il resto del paese è costituito da una mulattiera; per raggiungere la strada nella valle sottostante ci vogliono tra cinque e sei ore di marcia.


Le conseguenze di queste condizioni di vita sono insopportabili: nel territorio in cui ci impegniamo il tasso di mortalità medio delle madri e di 10 volte superiore alla media del paese, e questo benché in Etiopia il tasso di mortalità sia già estremamente alto. Anche la mortalità dei neonati e quella dei bambini al di sotto dei cinque anni è molto più alta rispetto alla media nazionale.


Non meno catastrofica la situazione per quanto riguarda l’istruzione di base. Solo il 29% dei bambini riesce a terminare la scuola primaria e meno del 10% degli adolescenti – in maggioranza ragazzi – riesce ad ottenere un diploma di scuola secondaria.


SAED ETIOPIA si impegna, quale unica organizzazione non governativa, nelle comunità di Warwara e Agaro Bushi. Benché i nostri mezzi finanziari e le nostre possibilità non siano minimamente proporzionati agli enormi bisogni delle persone e alle aspettative che esse manifestano nei nostri confronti, cerchiamo – in collaborazione con la popolazione locale – di dare un contributo per migliorare le condizioni di vita, affinché anche queste persone possano vivere una vita dignitosa.