2- 22 ottobre 2014
Partecipanti: Germano Simona e Ruth Brogini


Germano ed io volevamo controllare a fondo la situazione dei nostri progetti e il lavoro svolto dal personale sul posto. Ci siamo preparati con molta attenzione, dando priorità ai due progetti a lunga scadenza: l’asilo con mensa per bambini in età pre-scolastica a Warwara e l’ambulatorio medico ad Agaro Bushi. Abbiamo anche ispezionato lo sviluppo di altri progetti: ad Agaro Bushi stiamo costruendo un nuovo edificio scolastico e un sistema idrico; a Warwara si tratta di un mulino meccanico. Va da sè che i nostri partner etiopici sono stati coinvolti nella preparazione della valutazione.
Questionari strutturati ci hanno guidati per meglio capire la situazione; abbiamo avuto colloqui con il personale dei progetti; con i nostri partner etiopici abbiamo avuto scambi di idee; infine abbiamo fatto delle visite di cortesia alle autorità. Le grandi riunioni con gli utenti – le comunità di Warwara e Agaro Bushi, inoltre una grande assemblea delle donne, sempre ad Agaro Bushi – ci hanno permesso di mettere a fuoco la situazione e di tirare le somme. Un tale programma era ambizioso. Non abbiamo avuto un momento di respiro sino al momento della partenza.
L’altipiano di Kaffa, nel periodo delle pioggie, è un’esperienza tutta particolare. Sole e pioggia si alternano continuamente, ma con ogni acquazzone ecco un pacifico rigagnolo trasformarsi in torrentaccio che travolge tutto. Ogni giorno dovevamo andare e tornare a dorso di mulo da Warwara a Agaro Bushi (tre ore in tutto). Ogni volta un nubifragio ci sorprendeva. Lungo i pendii ripidi, il cammino diventava sdrucciolevole e infido. I muli affondavano sino al garretto nella melma. Alla fine ci eravamo rassegnati a poter cambiare vestiti bagnati solo la sera. La mattina non avevamo altra scelta che calzare scarpe ancora impregnate d’acqua. Piccole traversie, ma che ci facevano capire meglio cosa fosse vivere sull’altipiano del Kaffa.

1. La sfida della sostenibilità

Nei progetti di sviluppo, la costruzione è la parte meno probematica. La vera sfida è assicurare una gestione di servizi di qualità sul lungo periodo. Al centro della nostra attenzione di quest’anno avevamo messo di verificare la sostenibilità dei nostri progetti. Ecco i punti principali:

• Dal 2014, l’asilo con mensa per bambini in età pre-scolastica a Warwara è gestito da Abba Worku Wedajo, il prete del luogo. Questa situazione è temporanea in attesa del ritorno di Suor Askale Mariam, che fa un anno sabbatico e tornerà a metà del 2015. Siamo sicuri che, nelle sue mani capaci, l’asilo continuerà a espandere i propri servizi.
• L’ambulatorio ad Agaro Bushi resta una sfida. Il Segretariato episcopale di Jimma Bonga è responsabile dell’amministrazione, della gestione economica e delle questioni di personale ma soprattutto ha il compito di accertare la qualità delle prestazioni mediche. I risultati ottenuti lasciano ancora a desiderare. Stiamo perciò esplorando nuove possibilità.
La ONLUS Lalmba (www.lalmba.org), con sede negli USA, è presente nell’area da più di quindici anni. Essa gestisce il “Chiri Health Center” (CHC). Situato a 26 km di distanza da Agaro Bushi. Li collega una strada, in buona parte agibile in ogni stagione. La nuova gestione del CHC sembra disposta a entrare in un rapporto di partenariato con noi. Abbiamo anticipato il nostro viaggio nonostante il periodo delle pioggie, per potere incontrare i nuovi membri del direttorio della Lalmba, la signora Hillary James e la dottoressa Kim Chen. Il CHC ha un’ottima reputazione per la qualità delle sue prestazioni. Esso vorrebbe in ogni modo espandere i servizi preventivi, focalizzandosi sulle cure pre-natali e l’eliminazione della malnutrizione acuta in bambini al di sotto dei 5 anni. Le complementarità sono ovvie.
La Chiesa cattolica supervisiona sia l’ambulatorio di Agaro Bushi che il CHC. Di fatto, queste due servizi medici sono tutto quello che il Vicariato Apostolico di Jimma Bonga fa nel quadro del suo contratto quinquennale con il governo regionale Southern Nation Nationalities and People’s Region (SNNPR), contratto intitolato: “Servizi sanitari cattolici integrati in Decha Woreda.” Il Vescovo ha pertanto interesse ad appoggiare il nostro partenariato.

Siamo fiduciosi che questi sviluppi assicureranno la sostenibilità dei servizi medici in una delle zone più remote dell’altipiano del Kaffa.

2. Asilo con mensa per bambini in età pre-scolastica a Warwara

Come nostra abitudine, abbiamo convocato una riunione del villaggio per valutare insieme il lavoro dell’asilo. È con piacere che abbiamo costatato quanto sia apprezzato l’asilo e soprattutto il pranzo di mezzogiorno.
Quest’anno le maestre hanno registrato 123 bambini. Come sempre, i bambini sono stati suddivisi in principianti e anziani. L’insegnamento segue il piano di studio nazionale. In aggiunta all’istruzione di base, i bambini ricevono nozioni d’igiene. Essi vengono poi sottoposti a visita medica due volte l’anno. Sono le infermiere dell’ambulatorio di Agaro Bushi che se ne occupano. Il controllo include la somministrazione di medicine contro i parassiti intestinali

  

Ecco il piano del menù settimanale per l’anno in corso: la mattina i bambini ricevono una tazza di tè caldo con biscotti secchi. Due volte la settimana le cuoche vi aggiungono un po’ di latte in polvere. Un orticoltore rifornisce regolarmente la cucina con verdura fresca, che viene pagata naturalmente a prezzi di mercato. Il menù settimanale in questo modo è diventato più vario e nutriente, a beneficio dei bambini affetti da malnutrizione cronica. Dopo pochi mesi si vedono gli effetti positivi di una sana nutrizione.

Menù settimanale per l’anno scolastico 2014/2015

  • Lunedì: Tè del mattino con biscotti. Pranzo: Riso e verdure fresche
  • Martedì: Tè del mattino con latte e biscotti. Pranzo: riso con pappa di ceci
  • Mercoledì: Tè del mattino con biscotti. Pranzo: pasta con salsa di pomodoro e verdure
  • Giovedì: Tè del mattino con latte e biscotti. Pranzo: pane integrale, un uovo sodo, una carota cruda o un frutto (banana o arancia)
  • Venerdì: Tè del mattino con biscotti. Pranzo: riso con lenticchie e carote

 

3. Ambulatorio ad Agaro Bushi (Agaro Bushi Primary Clinic)

Questo piccolo ambulatorio è un progetto in partenariato fra SAED Etiopia e il Vicariato Apostolico di Jimma Bonga. Quest’ultimo è l’organo responsabile sia per l’amministrazione e la gestione del personale, sia per la direzione medica e quindi la qualità delle prestazioni. SAED Etiopia d’altro canto mette a disposizione i mezzi finanziari necessari e controlla che i medesimi siano impiegati in modo corretto.
Prima i risultati positivi: nel campo dell’assistenza alla gravidanza (Cure antenatali ANC) e ostetrica abbiamo registrato notevoli progressi. È merito della valente infermiera Atsede Alemayehu, che da due anni è responsabile dei controlli pre- e peri-natali. Atsede accompagna e consiglia le future madri con grande empatia. Coscienziosa e esperta, essa è riuscita ad azzerare le morti puerperali.
In altre aree, la qualità e la professionalità dei servizi offerti non sono ancora soddisfacenti. Questo è stato evidenziato dalla valutazione effettuata e confermata anche da alcune affermazioni critiche durante l’assemblea delle donne. Nel frattempo il capo infermiere è stato sostituito da una persona più capace. Ciò nonostante siamo convinti che alla lunga non sarà possibile di gestire questo servizio medico di base a distanza come lo sta facendo il Vicariato Apostolico. Ed è questo constato che ci ha portato a cercare un partenariato con la ONLUS Lalmba.

4. Seconda costruzione scolastica sul terreno della scuola elementare pubblica ad Agaro Bushi

La prima fase di costruzione comprendente un edificio scolastico e delle toilette separate per maschi e femmine, sono state consegnate alle autorità di Agaro Bushi nel novembre del 2013.
Da poco è cominciata la costruzione di un secondo edificio scolastico. Anche questo consisterà di tre stanze bene illuminate. Se tutto va secondo i piani, la costruzione sarà finita in tempo per l’inizio dell’anno scolastico nel settembre del 2015.

5. Costruzione di un sistema di acqua potabile ad Agaro Bushi

Stiamo realizzando questo progetto in collaborazione di CVM (Comunità Volontari per il Mondo), una ONG italiana specializzata nell’implementazione di sistemi d’acqua potabile in Etiopia. Il progetto ha dovuto essere rimaneggiato una volta ancora, ma finalmente si può dare inizio alla costruzione. La scuola elementare con oltre 900 bambini, l’ambulatorio e 60 famiglie beneficeranno del servizio. La comunità del posto parteciperà attivamente alla realizzazione del progetto. È stato creato un comitato per pulire e fare la manutenzione delle istallazioni. Tutti gli utilizzatori pagheranno una piccola quota per assicurare la sostenibilità delle strutture.

6. Costruzione di un mulino meccanico a Warwara

Questo mulino meccanico è un’iniziativa di un gruppo di contadini. Il mulino facilita l’approvvigionamento alimentare locale e contribuisce per ciò alla salute della popolazione. La cooperativa si è impegnata a gestire il mulino in modo sostenibile. Questo vuol dire che le tariffe includeranno, oltre al prezzo del carburante, anche un margine per la manutenzione ed eventuali riparazioni.

7. Costruzione di un progetto di approvvigionamento idrico a Wushwush

Le condizioni geologiche si sono rilevate sfavorevoli: il tasso di ferro nell’acqua è eccessivo. Abbiamo rivisto tutto il concetto. Abbiamo ora in mano un nuovo progetto e un preventivo adattato. Germano lo sta analizzando con degli esperti.


Ruth Brogini                                                                                                                                                                                                  Losone, 7 gennaio 2015